Case study healthcare
Case study

Caso azienda settore sanitario

2.000 dipendenti · Click rate: 37% → 11% in 6 mesi · Segnalazioni: 3% → 24% · Quiz score: +32%

Impatto osservato
2.000 dipendenti

Click rate: 37% → 11% in 6 mesi

Segnalazioni: 3% → 24%

Quiz score: +32%

Tempo medio di escalation interna: da 47 a 18 minuti

Impatto osservato

Riduzione dell’esposizione, maggiore capacità di segnalazione e risposta più rapida nei reparti a rischio.

Il programma ha migliorato la capacità degli operatori di riconoscere email sospette, allegati malevoli e richieste anomale rivolte a reparti amministrativi, clinici e di procurement.

L’effetto più rilevante non è stato solo la riduzione dei click, ma l’aumento della segnalazione tempestiva, fondamentale in un contesto sanitario dove continuità operativa e protezione dei dati sono critiche.

Il caso

Un gruppo sanitario con 2.000 dipendenti, più sedi e processi ad alta sensibilità

L’organizzazione coinvolta è una realtà sanitaria privata multi-sede con circa 2.000 dipendenti tra personale clinico, amministrativo, direzione, staff di procurement e servizi centrali. Il perimetro comprendeva caselle email distribuite su reparti, poliambulatori, funzioni corporate e fornitori con accessi a workflow documentali condivisi.

Il board aveva identificato un rischio crescente: l’aumento di campagne phishing che imitavano comunicazioni interne, richieste urgenti di approvazione, notifiche di referti, documenti HR e aggiornamenti di credenziali legate ai sistemi clinici e amministrativi.

La criticità iniziale

La baseline iniziale, misurata con una prima simulazione controllata, mostrava un click rate del 37%. Nei reparti non clinici il tasso risultava ancora più alto quando il messaggio simulava workflow reali: richieste di aggiornamento turni, fatture di dispositivi medici, documenti HR, notifiche di accesso ai portali interni o finte email relative a fornitori.

La percentuale di segnalazione spontanea era solo del 3%: molti utenti ignoravano il canale corretto di escalation o non si sentivano abbastanza sicuri per bloccare in autonomia un messaggio sospetto.

L’intervento

Il programma è stato costruito in sei mesi con una logica progressiva:

Le campagne simulate sono state progettate con scenari credibili per il contesto sanitario: richieste di consultazione documenti di reparto, finte comunicazioni di partner clinici, aggiornamenti credenziali, notifiche su device e servizi condivisi, messaggi relativi a acquisti o consegne urgenti.

I risultati

Alla fine del sesto mese il click rate è sceso dall’37% all’11%. Parallelamente, la quota di utenti che ha utilizzato il canale corretto per segnalare email sospette è salita dal 3% al 24%. Il punteggio medio dei quiz e dei contenuti formativi è cresciuto del 32%, segnale che l’apprendimento non si è fermato alla sola simulazione.

Il dato più utile per la direzione è stato il miglioramento del tempo medio di escalation interna: da 47 minuti a 18 minuti. In un’organizzazione sanitaria, ridurre il tempo tra ricezione, dubbio e segnalazione significa limitare l’esposizione potenziale di sistemi amministrativi, dati sensibili e workflow critici.

Perché è credibile in sanità

Il settore sanitario è particolarmente esposto perché combina tre elementi: alta pressione operativa, elevata circolazione documentale e valore molto alto dei dati trattati. In queste condizioni, un messaggio credibile che sfrutta urgenza, routine o autorità può superare più facilmente le difese comportamentali.

Per questo motivo, il programma non si è limitato a “fare formazione”, ma ha lavorato su comportamento osservabile, frequenza delle simulazioni, segmentazione dei messaggi e reporting utile ai decisori. La combinazione tra misurazione e interventi mirati ha reso i risultati progressivamente stabili.

Indicazioni per il management

Per il management sanitario, questo caso mostra che la maturità non si misura solo con strumenti tecnici, ma con la capacità delle persone di riconoscere, segnalare e gestire correttamente un’anomalia. KPI semplici ma coerenti — click rate, segnalazioni, quiz score, tempo di escalation — permettono di governare il rischio in modo concreto, anche in ottica NIS2 e continuità operativa.

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